
Il tessuto delle famiglie italiane con figli sta cambiando rapidamente, riflettendo nuove dinamiche sociali ed economiche. Questo cambiamento è influenzato da fattori come l’aumento della partecipazione delle donne al mercato del lavoro, la diversificazione delle strutture familiari, e le nuove sfide legate alla conciliazione tra vita professionale e familiare.
In risposta a queste nuove esigenze, si stanno diffondendo sempre più i Nido Famiglia, noti anche come Tagesmutter (dal tedesco, “mamma di giorno”). Questa pratica, originaria del Nord Europa, rappresenta una soluzione innovativa e flessibile per l’assistenza all’infanzia, offrendo un ambiente familiare e accogliente.
Il servizio di Tagesmutter non solo risponde alle necessità delle famiglie moderne, ma rappresenta anche un’opportunità lavorativa per tutte quelle figure professionali che possono svolgere questa specifica attività.
Ma come funziona la Tagesmutter?
In questo articolo, esploreremo in dettaglio cos’è il Tagesmutter e come funziona, analizzeremo le competenze necessarie per diventare una Tagesmutter e scopriremo il percorso formativo richiesto, con un focus particolare sulla Regione Lazio. Inoltre, discuteremo gli aspetti pratici legati all’organizzazione degli spazi e alla gestione quotidiana del servizio.
Se sei interessato a intraprendere questo percorso, leggi l’articolo per avere una panoramica completa su cosa sia il servizio di Tagesmutter e come funziona.

La figura della Tagesmutter, termine tedesco che si traduce in “mamma di giorno”, rappresenta un modello di assistenza all’infanzia che si svolge in un ambiente domestico.
Questo servizio è rivolto ai bambini di età compresa tra 3 mesi e 3 anni e viene gestito da operatori adeguatamente formati.
Come indicato nella delibera del 13 luglio 2021, n. 453, il numero massimo di bambini che possono essere accolti nel singolo nido domestico è pari a 5. In tale numero, dovranno essere compresi anche eventuali figli/e dell’educatore/educatrici, se presenti al momento dello svolgimento del servizio, fino all’età di 6 anni compiuti.
Nella delibera è inoltre specificato che allo stesso servizio di Nido Famiglia possono essere iscritti un massimo di 8 bambini/e, rispettando comunque il limite di 5 bambini in contemporanea.
Le origini di questo modello risalgono agli anni ’60 nel Nord Europa dove i primi progetti di Tagesmutter furono sviluppati come un’alternativa più familiare e personalizzata rispetto ai tradizionali asili nido.
L’idea era di creare un ambiente più accogliente e simile a quello di casa, dove i bambini potessero sentirsi a proprio agio e ricevere cure più individualizzate.
In Italia, il primo servizio di Tagesmutter è stato attivato dal network DoMuS nel 1999. Questa iniziativa ha segnato l’inizio di un nuovo approccio all’assistenza infantile nel paese, che è stato ulteriormente consolidato dalla legge provinciale n. 4 del 12 marzo 2002. Questa legge ha fornito un quadro normativo chiaro per il servizio di Tagesmutter, grazie anche all’iniziativa della cooperativa “Il Sorriso” di Trento. La cooperativa ha giocato un ruolo fondamentale nel promuovere e sviluppare questo modello di assistenza, garantendo agli operatori una formazione adeguata per offrire un servizio di qualità.
Il servizio di Tagesmutter si distingue dal tradizionale asilo nido per diverse caratteristiche. Innanzitutto, la cura avviene in un contesto domestico, creando un ambiente più intimo e accogliente per i bambini. Gli operatori, chiamati Tagesmutter, ricevono una formazione specifica per garantire un’assistenza di alto profilo.
Questo tipo di servizio offre anche maggiore flessibilità rispetto agli asili nido tradizionali, sia in termini di orari poiché permette alle famiglie di conciliare meglio le esigenze lavorative con quelle familiari, sia in termini di approccio educativo, in quanto grazie al numero ridotto di bambini per operatore è possibile instaurare un rapporto diretto che può contribuire positivamente allo sviluppo del bambino.
In sintesi, la Tagesmutter rappresenta un’opzione valida e vantaggiosa per l’assistenza infantile, offrendo un ambiente sicuro, accogliente e flessibile per i più piccoli.
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Per diventare una Tagesmutter sono necessarie competenze specifiche che vanno oltre la semplice cura dei bambini.
Le competenze richieste includono:
Che titolo di studio avere per poter aprire un Nido domestico?
Nella Regione Lazio, il riferimento normativo è la Legge Regionale del 5 agosto 2020, n.7.
L’articolo 23, comma 1, è chiarificatore sui titoli di studio necessari per la gestione dei servizi dedicati alla prima infanzia: “Fermo restando quanto stabilito dall’articolo 14, comma 3, del Decreto Legislativo n.65 del 2017 e successive modifiche, per gestire un servizio di Tagesmutter è necessario essere in possesso di una laurea in Scienze dell’Educazione e della formazione (L19) a indirizzo specifico per educatori dei servizi per l’infanzia oppure essere in possesso di una laurea quinquennale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria integrata da un corso di specializzazione per complessivi sessanta crediti formativi universitari.”
Ad integrare la L.R. n. 7/2020, Disposizioni relative al sistema integrato di educazione e istruzione per l’infanzia, il Regolamento Regionale del 16 luglio 2021, n.12.
L’articolo 4, relativo ai Titoli di studio del personale educativo, specifica che: “Ai sensi dell’articolo 14, comma 3, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65 (Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera e), della legge 13 luglio 2015, n. 107), per l’accesso ai posti di educatore nei servizi per l’infanzia, continuano ad avere validità i seguenti diplomi conseguiti entro il 31/05/2017:
Per avviare un servizio di Tagesmutter, è necessario considerare vari aspetti per garantire un ambiente sicuro, accogliente e conforme alle normative vigenti.
Allo stato attuale, per quanto concerne la Regione Lazio, la Legge Regionale di riferimento è quella del 5 agosto 2020, n. 7,”Disposizioni relative al sistema integrato di educazione e istruzione per l’infanzia” a cui hanno fatto seguito due delibere più specifiche, ovvero, quella del 13 luglio 2021, n.453, e quella del 16 luglio 2021, n. 12.
La prima fase consiste nella scelta del luogo in cui si svolgerà il servizio. È fondamentale effettuare una mappatura del territorio per valutare l’effettivo bisogno di un servizio di questo tipo.
Un Nido famiglia può essere aperto presso il domicilio dell’educatore titolare del servizio oppure presso un’unità immobiliare appositamente adibita, a condizione che l’immobile destinato ad ospitare i bambini abbia ambienti adeguati e rispettosi delle norme di igiene e sicurezza.
È importante che l’abitazione sia ariosa, luminosa e non seminterrata, con la dichiarazione di abitabilità e la certificazione che tutti gli impianti siano a norma e regolarmente sottoposti agli interventi di manutenzione periodica previsti dalla normativa vigente.
Gli spazi del nido famiglia devono essere strutturati in modo da permettere ai bambini di muoversi con facilità e in piena autonomia.
L’articolo 40, comma 2, della L.R. del 5 agosto 2020, n. 7, specifica che il Nido domestico:
È fondamentale che l’abitazione rispetti le norme igienico-sanitarie e di sicurezza, e che gli impianti siano certificati. Inoltre, è necessario ottenere un’assicurazione, seguire le normative HACCP per la sicurezza alimentare e avere una formazione in primo soccorso.
Nel rispetto delle caratteristiche previste per ciascun servizio educativo disciplinato dalla legge regionale attualmente in vigore, previa acquisizione delle certificazioni o autocertificazioni in materia di sicurezza, igiene e sanità, il comune territorialmente competente rilascia un’autorizzazione al servizio educativo. Tuttavia, ad oggi, non esiste una normativa specifica per il comune di Roma.
In conclusione, il servizio di Tagesmutter rappresenta una soluzione innovativa e flessibile per l’assistenza all’infanzia, rispondendo alle esigenze delle famiglie moderne.
Abbiamo esplorato come funziona questo modello, le competenze richieste per diventare una Tagesmutter e cosa serve per avviare un’attività di Tagesmutter.

Abbiamo visto, inoltre, che per poter aprire un Nido domestico è necessario possedere un titolo di studio specifico.
Se il tuo sogno è quello di lavorare in contesti come il Tagesmutter, ma non hai una laurea, puoi seguire uno dei percorsi formativi che permettono di lavorare nei nidi famiglia a supporto dell’educatore. Ad esempio, puoi conseguire la Qualifica Professionale come Operatore Domiciliare all’Infanzia.
L’Operatore domiciliare all’Infanzia è in grado di assistere ed educare i bambini all’interno di un Nido Familiare e/o affiancare le educatrici dell’asilo nido e della scuola dell’infanzia in tutte le attività assistenziali rivolte ai bambini (accudimento, somministrazione del cibo, cambi, ninne, ecc.).
Può inoltre assolvere i compiti di accoglienza dei genitori e dei bambini e ogni altro compito connesso con le esigenze delle strutture socio-educative, delle famiglie, dei bambini e degli ambienti che li ospitano. Ove previsto, si può occupare anche dell’assistenza e vigilanza dei bambini durante il trasporto scolastico.
La nostra scuola di formazione offre questa tipologia di corso, progettato per preparare al meglio gli operatori del settore. Il nostro programma formativo è strutturato per fornire sia una parte teorica che una parte pratica, ovvero uno stage aziendale, garantendo ai partecipanti l’acquisizione di tutte le competenze necessarie per svolgere con successo il ruolo di Operatore all’Infanzia.
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