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Operatore Scolastico: cosa fa e quali sono le mansioni della nuova figura ATA

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Cosa fa la nuova figura dell’Operatore Scolastico?

L’Operatore Scolastico è una figura professionale relativamente nuova all’interno del personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) nelle scuole italiane. Questa figura è stata introdotta per rispondere alle esigenze sempre più complesse delle istituzioni scolastiche, che richiedono un supporto multifunzionale per garantire il buon funzionamento delle attività quotidiane.

L’Operatore Scolastico svolge una serie di compiti che spaziano dall’accoglienza degli studenti alla manutenzione degli edifici scolastici, passando per la collaborazione con i docenti e all’assistenza degli alunni con disabilità.

In questo articolo, esploreremo in dettaglio:

  • le mansioni della nuova figura professionale ATA,
  • i requisiti necessari per diventare Operatore Scolastico
  • e le differenze tra l’Operatore Scolastico e il Collaboratore Scolastico.

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Che cosa fa l’Operatore Scolastico?

Cosa dovrebbe fare l’operatore scolastico?

È essenziale che chiunque aspiri a diventare Operatore Scolastico, la nuova figura professionale del Personale ATA, sia ben informato sulle mansioni previste.

Seppur ricopra attività simili a quelle svolte dal Collaboratore Scolastico, la responsabilità principale dell’Operatore Scolastico è fornire assistenza non specialistica agli studenti con diverse forme di disabilità, garantendo loro il supporto necessario per partecipare pienamente alla vita scolastica.

Inoltre, l’Operatore Scolastico può essere chiamato a fornire supporto ai servizi amministrativi e tecnici della scuola, contribuendo al buon funzionamento dell’istituzione scolastica.

Come esplicitato nell’Allegato A del nuovo CCNL Scuola 2019-2021, le principali attività che l’Operatore Scolastico andrà a svolgere sono:

  • Accoglienza e Sorveglianza degli alunni;
  • Pulizia e Manutenzione dei locali, degli spazi scolastici, degli arredi e delle pertinenze;
  • Collaborazione con i docenti;
  • Attività qualificata non specialistica di assistenza e di monitoraggio delle esigenze igienico-sanitarie agli alunni con disabilità;
  • Supporto Amministrativo e Tecnico.
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Accoglienza e Sorveglianza

Una delle principali mansioni dell’Operatore Scolastico è l’accoglienza e la sorveglianza degli studenti.

Questo compito è fondamentale per garantire un ambiente sicuro e accogliente all’interno della scuola. L’Operatore Scolastico è spesso il primo punto di contatto per gli studenti e i genitori al loro arrivo a scuola. Deve quindi essere in grado di fornire informazioni utili, indirizzare le persone verso le aule o gli uffici appropriati e rispondere a eventuali domande o preoccupazioni.

Inoltre, l’Operatore Scolastico ha il compito di sorvegliare gli studenti durante l’ingresso e l’uscita dalla scuola, nonché durante le pause e i momenti di ricreazione. Questo ruolo di sorveglianza è cruciale per prevenire incidenti e garantire che gli studenti rispettino le regole previste dalla scuola.

Pulizia e Manutenzione

Un’altra importante mansione dell’Operatore Scolastico è la pulizia e la manutenzione degli edifici scolastici.

Questo compito include la pulizia delle aule, dei corridoi, dei bagni e di tutte le altre aree comuni della scuola. L’Operatore Scolastico deve assicurarsi che gli ambienti scolastici siano sempre puliti e igienizzati, contribuendo così a creare un ambiente salubre per studenti e personale scolastico.

Oltre alla pulizia, l’Operatore Scolastico si occupa anche della manutenzione ordinaria degli edifici scolastici; questo può includere piccoli lavori di riparazione, come la sostituzione di lampadine, la riparazione di porte e finestre.
In caso di problemi più gravi, l’Operatore Scolastico deve essere in grado di segnalare tempestivamente la necessità di interventi specialistici.

Collaborazione con i docenti

L’Operatore Scolastico svolge anche un ruolo di supporto ai docenti e al personale ATA.

Questa cooperazione può avvenire attraverso diverse attività. Ad esempio, l’Operatore Scolastico può supportare il docente nella sorveglianza degli alunni durante l’intervallo, in mensa o durante le attività extrascolastiche. Inoltre, può collaborare nel fornire assistenza agli alunni con disabilità, garantendo che ricevano il supporto necessario per partecipare pienamente alle attività scolastiche.

Questa collaborazione è fondamentale per garantire che le attività scolastiche si svolgano in modo fluido ed efficiente, garantendo un supporto significativo all’intero corpo docenti.
Per quanto riguarda la collaborazione con le altre figure del personale ATA, l’Operatore Scolastico svolge diverse attività di supporto. Può fornire assistenza nella pianificazione di eventi, nella gestione di documenti e nel contribuire alla manutenzione delle strutture e delle attrezzature scolastiche.

Assistenza non specialistica agli alunni con disabilità

Un’altra importante mansione dell’Operatore Scolastico è l’attività qualificata non specialistica di assistenza agli alunni con disabilità.

Questo compito richiede una particolare sensibilità e competenza, in quanto l’Operatore Scolastico deve essere in grado di fornire supporto personalizzato agli studenti con diversi gradi di disabilità e con bisogni speciali.

A differenza del Collaboratore Scolastico che, “Al fine di rendere effettivo il diritto all’inclusione scolastica, presta ausilio materiale non specialistico agli alunni con disabilità nell’accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all’interno e nell’uscita da esse, nonché nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale”, all’interno dell’Allegato A del nuovo CCNL Scuola 2019-2021, è specificato che questa attività non è attribuita all’Operatore Scolastico.

È possibile evincere, invece, che gli Operatori Scolastici svolgono attività qualificata non specialistica di assistenza e di monitoraggio delle esigenze igienico-sanitarie degli alunni con disabilità. Questo ruolo è fondamentale per garantire che tutti gli studenti, indipendentemente dalle loro abilità, possano partecipare pienamente alla vita scolastica e raggiungere il massimo del loro potenziale.

Supporto Amministrativo e Tecnico

Infine, l’Operatore Scolastico può svolgere compiti di supporto amministrativo e tecnico. Questo può includere la gestione della corrispondenza, l’archiviazione dei documenti, la preparazione di materiali informativi e la gestione delle attrezzature scolastiche.

L’Operatore Scolastico può anche essere coinvolto nella gestione delle risorse tecnologiche della scuola, come computer, proiettori e altre attrezzature didattiche. In questo ruolo, l’Operatore Scolastico deve essere in grado di risolvere piccoli problemi tecnico-informatici e fornire supporto agli insegnanti e agli studenti nell’uso delle tecnologie.

Questo supporto è fondamentale per garantire che le attività amministrative e didattiche si svolgano senza intoppi e che la scuola possa sfruttare al meglio le risorse disponibili.

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Chi può fare l’Operatore Scolastico: quali sono i requisiti

Abbiamo visto quali sono le mansioni attribuite all’Operatore Scolastico; è importante, ora, esaminare la normativa che regola questa figura professionale per comprendere appieno quali sono i requisiti necessari per accedere a questa posizione.

Per diventare Operatore Scolastico, è necessario soddisfare una serie di requisiti specifici.

Che titolo di studio ci vuole per operatore scolastico?

Come indicato nel Decreto Ministeriale 89 del 21 maggio 2024, i titoli per l’accesso al profilo professionale di Operatore Scolastico sono:

  • “attestato di qualifica professionale di operatore dei servizi sociali e certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale 

    oppure

  • diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale o certificato di competenze relativo al primo triennio del percorso di studi di cui al d.lgs. n. 61 del 2017 – con promozione alla classe IV – da cui emerga il raggiungimento delle abilità, conoscenze e competenze minime necessarie per il superamento del predetto periodo di istruzione unitamente a certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale e certificazione di competenze socio-assistenziali”.

Inoltre, ai fini dell’accesso, sono validi i seguenti titoli:

  • diploma di maestro d’arte, diploma di scuola magistrale per l’infanzia, qualsiasi diploma di maturità, attestati e/o diplomi di qualifica professionale, entrambi di durata triennale, rilasciati o riconosciuti dalle Regioni unitamente a certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale e certificazione di competenze socio-assistenziali.

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Operatore Scolastico e Collaboratore Scolastico: quali sono le differenze?

Quali sono le differenze tra Collaboratore Scolastico e Operatore Scolastico?

Sebbene l’Operatore Scolastico e il Collaboratore Scolastico svolgano compiti simili, esistono alcune differenze chiave tra queste due figure professionali.

Le differenze sostanziali riguardano la natura delle mansioni svolte e i titoli di accesso al profilo professionale specifico.

L’Operatore Scolastico è responsabile di attività qualificata non specialistica di assistenza e monitoraggio delle esigenze igienico-sanitarie degli alunni con disabilità, oltre a fornire supporto ai servizi amministrativi e tecnici. Queste mansioni non rientrano nelle competenze del Collaboratore Scolastico, il quale si occupa principalmente di prestare ausilio materiale non specialistico agli alunni con disabilità nell’accesso alle strutture scolastiche, nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale.

Un’altra differenza significativa riguarda i requisiti di accesso. Per partecipare al bando ATA per diventare Operatore Scolastico, è necessario possedere la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale, un titolo non richiesto per il Collaboratore Scolastico. Entrambe le figure necessitano del possesso di un diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale o di un certificato di competenze relativo al primo triennio del percorso di studi, come indicato nel Decreto Legislativo n. 61 del 2017, con promozione alla classe IV, che attesti l’ottenimento di abilità, conoscenze e competenze minime.

Inoltre, per diventare Operatore Scolastico, è possibile utilizzare un ulteriore titolo di studio alternativo: un attestato di qualifica professionale di operatore dei servizi sociali, che non rappresenta un titolo di accesso valido per il Collaboratore Scolastico.

Queste differenze evidenziano come l’Operatore Scolastico abbia un ruolo più specializzato e richieda competenze aggiuntive rispetto al Collaboratore Scolastico, riflettendo la crescente complessità delle esigenze scolastiche moderne.

Conclusioni

In sintesi, l’Operatore Scolastico è una figura essenziale per il buon funzionamento delle scuole italiane. Grazie alla sua versatilità e alle competenze multifunzionali, è in grado di svolgere una vasta gamma di compiti, dall’accoglienza degli studenti alla manutenzione degli edifici scolastici, passando per la collaborazione con i docenti e l’assistenza agli alunni con disabilità.

Questa figura professionale richiede una formazione adeguata e competenze personali che permettono di affrontare le diverse sfide quotidiane della vita scolastica. L’Operatore Scolastico deve fornire supporto non specialistico agli studenti con disabilità, garantendo loro il necessario sostegno per partecipare pienamente alla vita scolastica. Inoltre, contribuisce al buon funzionamento dei servizi amministrativi e tecnici della scuola.

Sebbene esistano alcune differenze tra l’Operatore Scolastico e il Collaboratore Scolastico, entrambe le figure sono cruciali per assicurare un ambiente scolastico sicuro, accogliente e funzionale. L’Operatore Scolastico, con le sue competenze aggiuntive e il ruolo più specializzato, risponde alle crescenti esigenze delle istituzioni scolastiche moderne, riflettendo la complessità e la diversità delle sfide educative odierne.

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