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Lavorare con i bambini: 5 idee per farlo

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Se ami i bambini e vuoi fare della tua passione una professione, devi sapere che lavorare con i più piccoli è una sfida che richiede impegno e professionalità.

Non basta avere passione, empatia e pazienza, che sono sicuramente qualità importanti per lavorare con i bambini, ma bisogna anche avere delle competenze specifiche che ti consentano di operare in diversi contesti, con bambini di varie età e con bisogni specifici.

Per questo motivo, è essenziale acquisire determinate conoscenze e avere una formazione adeguata che ti qualifichi come professionista dell’infanzia.

Cosa serve per lavorare con i bambini?

I requisiti necessari variano a seconda della figura professionale che si vuole diventare e dai contesti in cui si decide di lavorare.

In questo articolo potrai lasciarti ispirare da 5 idee per lavorare con i bambini, confrontandoti con quelli che sono i requisiti, le competenze e le prospettive di ciascun ruolo.

Siamo certi che, a seconda delle tue attitudini personali e della tua formazione, in questo elenco potrai trovare la figura professionale che fa al caso tuo!

Lavorare con i bambini: le figure professionali nel settore educativo e nei servizi alla persona

Come già accennato, se il tuo obiettivo è quello di lavorare con i bambini, le opportunità professionali che ti permettono di stare a contatto con loro sono molteplici.

Te lo sarai sicuramente chiesto: è possibile lavorare con i bambini senza una laurea?

La risposta è .

Oltre ai classici percorsi universitari, infatti, in Italia è possibile frequentare dei corsi di formazione riconosciuti dalla regione di appartenenza che abilitano determinate figure professionali a lavorare con i bambini pur possedendo un diploma di Scuola secondaria di secondo grado.

Che tu voglia riqualificarti o che tu non abbia ancora chiaro quale percorso intraprendere per poter lavorare con i bambini, di seguito alcune idee per lavorare con i più piccoli.

Vuoi lavorare con i bambini?

Tecnico di Ludoteca

Il Tecnico di Ludoteca è una figura professionale abilitata a gestire spazi e attività ludiche rivolte a bambini e a ragazzi dai 3 ai 17 anni, con finalità educative e ricreative.

La mansione principale di un ludotecario è quella di creare un ambiente che sia accogliente, sicuro e stimolante, dove ciascun bambino o ragazzo possa esprimere la propria creatività, socializzare e divertirsi.

Una formazione specifica è uno dei requisiti indispensabili per svolgere al meglio questo lavoro. Infatti, un tecnico di ludoteca necessita, innanzitutto, acquisire competenze psico-pedagogiche, comunicative e metodologiche-didattiche; inoltre, deve avere una preparazione mirata di carattere tecnico-pratico per l’elaborazione e la realizzazione di progetti ludico-creativi. In altre parole, un Operatore ludico dev’essere in grado di:

Un Tecnico di Ludoteca ha diversi sbocchi lavorativi. Può lavorare, infatti, in diverse strutture per l’infanzia e l’adolescenza, come: ludoteche, scuole, centri estivi, villaggi turistici, baby parking. Può, inoltre, aprire una ludoteca in proprio (Legge Regionale n.18 dell’11 luglio 2002 – “Tutela del gioco infantile e disciplina delle ludoteche”) oppure scegliere di collaborare con agenzie di animazione per bambini.

Operatore all’Infanzia

Se il tuo sogno è quello di lavorare nel mondo dell’infanzia, avrai sicuramente sentito parlare dell’Operatore all’Infanzia.

L’Operatore all’Infanzia è quella figura professionale in grado di operare a supporto dei bambini nelle attività di assistenza quotidiana e supportarli nel loro sviluppo fisico, psichico e intellettuale.

La formazione di un Operatore all’Infanzia mira a preparare professionisti che possano supportare i bambini sia in contesti domiciliari, sia in contesti dedicati ai servizi per l’infanzia.

Un Operatore all’Infanzia dev’essere in grado di:

Come anticipato, un Operatore all’Infanzia ha la possibilità di lavorare in diversi contesti rivolti alla prima infanzia: negli asili nido o nei micronidi, che accolgono bambini da 0 a 3 anni, nelle scuole dell’infanzia, che ospitano bambini da 3 a 6 anni, nelle ludoteche, che offrono spazi di gioco e socializzazione, nei Nidi Famiglia, in cui è possibile accogliere un piccolo gruppo di bambini in un ambiente domestico, oppure può svolgere il suo servizio di assistenza a domicilio presso le famiglie private.

Vuoi lavorare con i bambini negli asili o nelle scuole elementari, ma non hai una laurea?

Operatore Educativo per l’Autonomia e la comunicazione (OEPAC)

L’Operatore per l’Autonomia e la Comunicazione è quella figura professionale in grado di facilitare l’integrazione scolastica dell’alunno con disabilità nell’ambito delle attività formativo-didattiche, dell’autonomia personale e della socializzazione, curando, in team con le altre figure educative e assistenziali, gli aspetti dell’apprendimento, della comunicazione e della interazione-relazione (L.104/92).

Un OEPAC deve essere in grado di:

Nell’ambito della mediazione comunicativo-relazionale, l’OEPAC si occupa di assistere l’utente con disabilità nella scuola e di favorire la sua integrazione con gli altri. Per fare questo, l’OEPAC deve capire le emozioni, il linguaggio e le richieste dell’utente, per creare una relazione empatica significativa, che promuova l’ascolto e l’espressione/soddisfazione dei bisogni emotivo/relazionali. Deve anche trovare e gestire modi di espressione e partecipazione adeguati, che permettano di creare un ponte comunicativo tra l’utente, i coetanei e gli adulti nella classe-scuola. Deve, inoltre, individuare e incoraggiare le dinamiche relazionali dell’utente, che favoriscano i processi di integrazione e sviluppo di relazioni positive con il gruppo classe e ostacolino l’isolamento socioaffettivo. Infine, deve usare metodologie e tecniche per la gestione di dinamiche di gruppo, che favoriscano la sensibilizzazione alla diversità e i processi di socializzazione ed emancipazione.

Nell’ambito dell’autonomia personale, l’OEPAC si occupa di accompagnare l’utente nelle attività scolastiche fuori dalla scuola e aiutarlo a superare le barriere o le difficoltà logistiche che si possono incontrare; incoraggiarlo a riconoscere i suoi bisogni e le sue motivazioni, per sviluppare il suo senso di auto-efficacia e la sua crescita personale; sostenerlo nella sua autosufficienza nelle attività quotidiane, assistendolo e facilitandolo nelle funzioni primarie; stimolarlo nell’apprendimento di abilità di base e nella conquista del suo spazio circostante, attraverso l’accudimento fisico, la manipolazione, la stimolazione sensoriale, il supporto nell’uso di ausili e strumenti protesici ecc.

Nell’ambito dello sviluppo dei processi di apprendimento l’OEPAC aiuta l’utente con disabilità o in difficoltà a imparare e a integrarsi nella scuola. Per fare questo, deve essere in grado di: trasmettere le proposte dei docenti in modo efficace, stimolare gli interessi dell’utente per motivarlo, adattare le modalità di partecipazione dell’utente alle varie attività, e usare diversi supporti didattici in base ai bisogni e ai canali di apprendimento dell’utente.

L’Operatore Educativo per l’Autonomia e la Comunicazione può operare all’interno di tutte le strutture che offrono servizi socioeducativi e assistenziali, sia pubbliche che private, sia in contesti scolastici.

Lavorare con i bambini: le figure professionali nel settore dei servizi alle famiglie

Finora abbiamo visto tutte figure professionali abilitate a lavorare con i bambini nel settore educativo come: il Tecnico di Ludoteca, l’Operatore all’Infanzia e l’Operatore Educativo per l’Autonomia e la comunicazione.

Oltre a queste, esistono anche altre professioni che offrono servizi alle famiglie.
Parliamo della Babysitter e dell’Animatore Professionale.

Queste due professioni hanno in comune il fatto di non richiedere un titolo di studio specifico per poterle svolgere. Tuttavia, questo non significa che non sia necessaria una formazione adeguata e un aggiornamento costante

BabySitter

La Babysitter è quella figura professionale che si occupa di assistere bambini di varie età, dai neonati ai preadolescenti, quando i genitori o i familiari non sono presenti o hanno bisogno di un supporto.

La Babysitter svolge principalmente servizi domiciliari presso le abitazioni private dei bambini di cui si prende cura, ma può anche operare in altri contesti come eventi aziendali.
Gli orari di lavoro dipendono dalle esigenze della famiglia e possono essere part-time o full-time.

In linea generale, le principali mansioni di una babysitter sono:

curare l’igiene personale, vestire i bambini, cambiare il pannolino ai neonati, preparare i pasti e aiutare i bambini a mangiare;

controllare il sonno dei bambini, intervenire in caso di emergenza o di malattia, rispettare le norme di sicurezza in casa e fuori;

riordinare i materiali ludici e didattici che usa con i bambini, come giochi, libri, disegni, pulire gli utensili che impiega per preparare e somministrare i pasti ai bambini, come piatti, posate, bicchieri;

proporre giochi adatti all’età e agli interessi dei bambini, stimolare la fantasia e l’apprendimento dei bambini, favorire la socializzazione con altri bambini;

sostenere i bambini nello studio, verificare la correttezza dei compiti, spiegare eventuali dubbi o difficoltà;

portare e prendere i bambini da asilo o scuola, accompagnare i bambini a fare sport, musica o danza, o in altri luoghi.

Nonostante per diventare babysitter non sia richiesto un titolo di studio particolare, è consigliabile seguire dei corsi di formazione specifici per Babysitter in grado di fornire delle basi teoriche e pratiche per svolgere al meglio questa professione.

Certamente, tra le competenze più apprezzate dalle famiglie, il corso sulle manovre salvavita pediatriche.

Animatore per bambini

L’Animatore Professionale può essere definito come un professionista del gioco e del tempo libero che opera principalmente in ambito sociale; è una persona che sa far divertire i bambini con la sua creatività e la sua simpatia, proponendo attività ludiche e artistiche. L’animatore ha il compito di coinvolgere i più piccoli, facendoli partecipare attivamente alle attività proposte. Per essere un buon animatore occorre, non solo conoscere i principi e le tecniche dell’animazione, ma avere determinate caratteristiche personali. È sempre consigliato aggiornarsi e formarsi con un corso professionale per animatori. Per lavorare con i bambini, è importante che un animatore sia:

Sebbene per diventare animatore per bambini non occorrano requisiti particolari, possono essere, invece, utili avere una formazione o delle esperienze inerenti al mondo dei bambini. In particolar modo, è importante avere una preparazione, anche basica, di tipo artistica per essere in grado di offrire servizi di intrattenimento più specifici come il truccabimbi, la micromagia per bambini, il teatro dei burattini, la scultura dei palloncini o piccoli laboratori. Con queste competenze, un animatore potrà certamente rendere i propri interventi di animazione più creativi e travolgenti! Generalmente, un animatore per bambini ha la possibilità di lavorare in svariati contesti: dalle feste di compleanno per bambini a occasioni più particolari come matrimoni, battesimi o eventi aziendali. Chi vuole fare l’animatore per i bambini ha principalmente due possibilità: contattare delle agenzie di animazione specializzate, che forniscono servizi di intrattenimento per famiglie, ludoteche o aziende, o lavorare autonomamente come animatore professionale, creando una rete di contatti per proporre i propri servizi di animazione.

Hai bisogno di maggiori info?

Abbiamo visto come non a tutte le figure professionali abilitate a lavorare con i bambini è richiesta una laurea. Tuttavia, questo non significa che si possa improvvisare o trascurare la propria formazione.

Lavorare a contatto con i bambini è una responsabilità e una sfida che richiede competenze specifiche, aggiornate e adeguate ai ruoli che si ricoprono, alle diverse esigenze e situazioni.

Per questo, è fondamentale formarsi continuamente e rimanere al passo con le novità e le buone pratiche del settore in cui si opera!

Vuoi maggiori info sui corsi professionali per lavorare con i bambini?