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Come diventare animatore per bambini

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Cosa serve per diventare animatore per bambini?

Prima di addentrarci su quale possa essere il percorso migliore su come diventare animatore per bambini, è fondamentale chiarire chi è l’animatore e quali caratteristiche deve avere.

L’animatore è un professionista del gioco e del tempo libero che opera in contesti sociali; è colui che, attraverso la sua fantasia e la sua allegria, si occupa di intrattenere i bambini mediante attività ludico-creative.

L’obiettivo primario di un bravo animatore è far divertire le persone alle quali si rivolge attraverso un coinvolgimento attivo e strutturato. Non è un’artista che esegue uno spettacolo, ma è organizzatore, conduttore, coordinatore, motivatore e stimolatore del gruppo di bambini che gli viene affidato.

Quali caratteristiche deve avere un animatore?

Caratteristica peculiare del ruolo dell’animatore è quella di usare le tecniche di cui è in possesso in modo da rendere gli utenti più protagonisti che fruitori: il suo specifico è il ” far fare” in modi divertenti ed espressivi.

Per svolgere al meglio la professione di animatore per bambini è indispensabile affiancare alle competenze teoriche inerenti ai metodi e alle tecniche dell’animazione una serie di caratteristiche personali.

Un animatore per bambini deve possedere i seguenti requisiti:

Cosa fa l’animatore?

L’animatore è colui che anima!

Un professionista dell’intrattenimento mette a disposizione le proprie competenze e le proprie conoscenze in svariati contesti. Infatti, l’animatore non si limita a fare intrattenimento alle feste e compleanni per bambini, ma può gestire interventi di animazione in occasione di matrimoni, battesimi, eventi aziendali, centri ricreativi e altre manifestazioni.

Vuoi diventare un operatore professionale per bambini?

Indipendentemente dal contesto in cui opera, è fondamentale che l’animatore:

attività in base alla fascia d’età e alla tipologia di evento affinché tutti i partecipanti siano coinvolti adeguatamente. Non solo! Bisognerà tener conto delle caratteristiche dell’ambiente in cui si svolgerà l’intervento di animazione e delle particolari indicazioni date dal committente. Il consiglio è di raccogliere quante più informazioni possibili e realizzare preventivamente una scaletta delle attività e dei giochi da proporre. Ricorda, ogni evento è a sé! Non esiste, quindi, una “scaletta perfetta”, ma esistono situazioni diverse in cui la professionalità di un animatore si evince dalla capacità di saper, quando necessario, cambiare il programma delle attività inizialmente stabilite adeguandolo al contesto in cui sta operando.

che si tratti di un nuovo cartone animato o di una nuova hit dell’estate, l’animatore deve stare sempre al passo con i tempi!

dovrà gestire, coordinare, comunicare e divertire il gruppo stimolando le potenzialità di ognuno e rispettando tempi e ritmi del singolo.

Cosa fanno gli animatori alle feste?

Dalla baby-dance ai giochi di “musica e stop”, dalla “caccia al tesoro” alle gare a staffetta, i giochi che un animatore può decidere di includere nella propria scaletta sono veramente numerosi!

Oltre al classico repertorio, è consigliabile che un animatore professionista abbia delle competenze tecniche più specifiche.

Scopriamo insieme alcuni dei servizi più amati e richiesti e che un animatore addetto all’intrattenimento dei bambini potrebbe offrire.

Micromagia per bambini

Hai mai sentito parlare di micromagia per bambini?

A differenza della magia classica, i giochi di magia per bambini sono facili da imparare perché richiedono solo un minimo di manipolazione ma, allo stesso tempo, garantiscono un effetto “stupore” alla stregua dei grandi prestigiatori!

È possibile colorare un libro dalle pagine completamente bianche?
Sì! Grazie al Libro Magico e all’aiuto dei bambini! La loro fantasia e il tocco magico dell’animatore sono gli ingredienti per trasformare delle semplici pagine bianche in un libro coloratissimo!

A rendere unica l’esperienza dei piccoli spettatori, è la capacità di coinvolgerli durante lo spettacolo. Per mantenere alta la soglia di interesse è importante che l’animatore sia in grado di creare un’atmosfera all’insegna dell’ironia e della comicità per l’intero numero di magia. Fondamentale è anche l’interazione continua con i bambini in modo tale che non rimangano solo spettatori, ma divengano protagonisti!

Ricorda! Quando l’animatore si trasforma in mago non si prende mai troppo sul serio lasciando spazio al divertimento e all’incredulità dei bambini.

Mini Laboratori per bambini

Ma partiamo dalle basi. Per “Mini-Lab”, ci riferiamo a quella tipologia di animazione in cui sono previste attività di laboratorio ludico-ricreativo brevi. 

Ispirati ai classici laboratori, i Mini Lab nascono dall’esigenza di proporre dei laboratori semplici e veloci in svariati contesti d’animazione con l’obiettivo di intrattenere sia i più grandi che i più piccoli.

Riusciresti a infilare una pallina, legata a un cordino, in un bicchiere? Ovviamente… in una sola mossa! Oppure a mescolare stravaganti ingredienti per creare una slime?

Attraverso la realizzazione e costruzione di un oggetto, il bambino potrà esprimere tutta la propria fantasia e la propria identità, sperimentare nuove tecniche e nuovi materiali, e interagire e socializzare con il resto del gruppo.

Passiamo ora ai “Mini-Laboratori”. Anche in questo caso parliamo di un servizio particolarmente richiesto che prevede l’utilizzo di materiali facilmente reperibili, di riuso o di riciclo, per dare vita a qualcosa di nuovo.

Teatro dei Burattini

Su il sipario, che lo spettacolo abbia inizio!

Tra le attività ancora oggi maggiormente richieste, il teatrino dei burattini. Consiste in uno spettacolo di circa 15-20 minuti dove protagoniste indiscusse sono le storie raccontate con i burattini.

Quali storie mettere in scena? L’animatore può decidere di ispirarsi ai grandi classici come Biancaneve o La Bella Addormentata nel bosco oppure ai personaggi più moderni come Il piccolo bruco Maisazio o Pezzettino Elmer.

Con un po’ di fantasia, si possono inventare anche nuove esilaranti storie!

E se il lupo di Cappuccetto Rosso fosse vegetariano?

Truccabimbi

Il truccabimbi è la tecnica di dipingere il volto, le braccia o le mani di bambini con colori lavabili e ipoallergenici al fine di creare decorazioni, illusioni ottiche o ricreare personaggi di fantasia.

I soggetti sono i più vari, sempre aggiornati sulle mode del momento e adatti a tutte le occasioni quali feste di compleanno, carnevale, Halloween etc.

Il trucco per bambini è certamente una forte attrattiva per i più piccoli, la possibilità di trasformarsi, anche solo per un giorno, in uno dei propri personaggi preferiti!  Quale bambino non vorrebbe diventare Spiderman o Elsa la regina di Arendelle?

Scultura di palloncini

Non c’è festa senza palloncini!
Particolarmente apprezzate dai bambini, le sculture di palloncini sono delle creazioni realizzate con palloncini modellabili colorati.

Dal cagnolino alla spada, dal fiore al cuore, le forme che si possono realizzare sono veramente tante!

Saper creare delle figure con i palloncini modellabili è una delle competenze basilari per un animatore professionista, soprattutto in occasione di feste di compleanno dove il palloncino diventa un fantastico gadget da portare a casa.

Saper realizzare sculture di palloncini è un gioco da ragazzi?
No, è necessario conoscere le tecniche per la corretta manipolazione ed è quindi è fondamentale avere la giusta preparazione.

Può sembrare scontato, ma saper modellare e trasformare i palloncini richiede molto esercizio.

Per raggiungere risultati ottimali, il primo step è sicuramente saper riconoscere quali palloncini acquistare. Fondamentali sono, inoltre, le nozioni di base su come gonfiarli e chiuderli e le tecniche necessarie per poter dar vita alle forme più svariate, da quelle classiche a quelle più complesse.

Come diventare animatore per bambini?

“Non tutti possono diventare dei grandi artisti, ma un grande artista può celarsi in ognuno di noi” recita Anton Ego, critico gastronomico del film Ratatouille.

Per diventare animatore per bambini non occorrono titoli di studio specifici, ma sicuramente predisposizione e passione sono imprescindibili.

Di base occorre essere amanti dei bambini, essere allegri, sorridenti e pieni di energia, affidabili e puntuali. Fondamentale è conoscere tanti giochi e le adeguate tecniche di animazione acquisibili attraverso specifici percorsi formativi. Sicuramente utile è l’avere avuto esperienze inerenti al mondo di bambini.

Ma come si diventa animatori?

Chi desidera approfondire professionalmente il mestiere dell’animatore deve sapere come si organizza un evento, quali attività e quali giochi proporre e avere la giusta preparazione sulle tecniche di animazione e comunicazione. 

Come acquisire queste competenze?
Il primo passo da compiere è frequentare corsi di animazione per bambini in grado di fornire le basi per diventare un professionista dell’intrattenimento.

Corso di formazione per Animatore Professionale

Se il tuo obiettivo è diventare un animatore di feste ed eventi per bambini, il corso di Animatore Professionale potrebbe fare al caso tuo!

Il corso per Animatore Professionale si pone l’obiettivo di fornire ai partecipanti tutte le conoscenze teoriche e pratiche inerenti al mondo dell’animazione per bambini.

Il corso di formazione per Animatore Professionale si articola in 7 incontri di 4 ore ciascuno dove l’aspirante animatore ha la possibilità di acquisire abilità di programmazione, conduzione e gestione di interventi di animazione.

Gli argomenti trattati sono:

Vuoi diventare un operatore professionale per bambini?

Quanto guadagna un animatore per bambini?

Tra le domande più frequenti di chi si affaccia per la prima volta al mondo dell’intrattenimento è certamente: “quanto guadagna un animatore per bambini?”

La risposta è: “Dipende”.

Infatti, prima di poter dare una stima dei potenziali guadagni per coloro che svolgono questa attività, occorre fare alcune precisazioni.

Nella maggior parte dei casi, il guadagno può variare in base all’esperienza della risorsa, alla tipologia di intervento (orario, location, numero di bambini, servizi richiesti, ecc.).
Un animatore alla sua prima esperienza – la cosiddetta “spalla” – avrà come compito quello di supportare l’animatore principale che si occupa in primis di organizzare e condurre l’evento. Trattandosi di una fase iniziale, la retribuzione di un animatore alle prime armi si aggira, indicativamente, tra i 25 e i 30 euro ad evento (durata media 2/3 ore).

Se, invece, si parla di un animatore professionale il compenso oscilla tra i 50 e i 70 euro a evento.
A determinare l’aumento del guadagno sono certamente la maggiore esperienza e le competenze acquisite nel tempo, come la possibilità di offrire servizi aggiuntivi, ma anche il fatto di lavorare in proprio o tramite agenzia.

Dove può lavorare un animatore?

I contesti in cui può lavorare un animatore per bambini sono molteplici.
In particolar modo, quando si parla di un animatore professionale che lavora presso un’agenzia specializzata gli eventi più frequenti in cui può essere coinvolto sono:

  • le Feste Private: come già detto, che si tratti di una festa di compleanno o di una festa a tema, la maggior parte degli eventi in cui opera un animatore sono i contesti privati.
    Il professionista ha il compito di pensare e organizzare l’intera festa: dall’accoglienza dei bambini alle attività e ai giochi da proporre, dal momento del taglio della torta fino allo scarto dei regali.
  • gli Eventi Aziendali: che si tratti di un family day o di un evento organizzato in occasione di festività particolari, in questi contesti l’animatore dovrà essere in grado di pensare a giochi e attività che siano in linea con la richiesta dell’azienda.
  • i Mini Club nei Villaggi Turistici o i Centri Ricreativi (estivi o invernali): quando si parla di questa tipologia di animazione, ci si riferisce alla gestione di gruppi bambini tendenzialmente dai 3 ai 10. Anche in questo caso, la figura dell’animatore non si limita ad attività di sorveglianza, ma dev’essere in grado di programmare svariate attività e di proporre attività di intrattenimento idonee al contesto e al gruppo di bambini con cui si andrà a interagire per un arco temporale sostanzialmente più ampio rispetto agli eventi sopra menzionati.

Hai bisogno di maggiori info?

Quella dell’animatore per bambini è una figura indispensabile che non può mancare in svariate occasioni, in primis le feste di compleanno dei più piccoli.

Per diventare animatore per bambini servono particolari requisiti, ma una buona base di partenza è certamente la passione per i bambini, tanta energia e tanto entusiasmo.

Non richiedendo un titolo di studio specifico, è sufficiente un corso di formazione professionale, una certa predisposizione, tanta pratica e forte motivazione.

Se il tuo obiettivo è lavorare con i bambini, il mondo dell’intrattenimento potrebbe fare al caso tuo! 

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